10
Jan 2018

Perché il segreto del successo è scegliere i collaboratori giusti

Ma servono fermezza e determinazione per non farsi frenare.

“Ogni volta che diamo inizio a una nuova impresa, di qualsiasi genere essa sia, imbocchiamo una strada piena di insidie.

Possiamo prepararci accuratamente, prevedere ogni alternativa, ma non potremo mai evitare di imbatterci in ostacoli imprevisti, nemici inattesi, tradimenti e sconosciuti soccorritori. Per riuscire, per raggiungere la meta, occorrono diverse qualità o virtù. La prima, forse la più importante, è la determinazione, la fermezza dei propositi, la forza d’animo. I nostri sentimenti sono labili, il nostro umore cambia con facilità. Un successo ci rende euforici, un contrattempo incerti. Ci sono i pessimisti che ci frenano, gli invidiosi che ci diffamano. La persona d’azione deve essere capace di controllare tutti questi dubbi, queste oscillazioni, tenere sempre alto il morale e tenere fissa la meta. Poi pero deve avere anche duttilità: sapere cambiare la strategia a mano a mano che il progetto avanza e cambia la realtà. Se i costi sono troppo alti si riducono le spese, se ci sono errori si correggono, se non si può fare da soli si cercano dei soci, degli alleati.

L’altra qualità fondamentale è sapere scegliere i collaboratori. L’imprenditore deve scoprire le vere capacità, le vere potenzialità delle persone con cui collaborare, i loro difetti, i loro limiti. Deve intuire se quel tale è intelligente o solo brillante, se quell’altro è tenace o solo testardo. Deve capire chi è un grande lavoratore e chi, invece, è solo un abile mistificatore. E deve avere il coraggio di scegliere le persone di cui si può fidare, quelle che non spariscono e non aiutano nei momenti del pericolo. Deve poi prendere persone con personalità e capacità diverse per i diversi tipi di compiti che devono svolgere. Lasciare che i collaboratori si mettano in competizione fra di loro ma a condizione che operino sempre per il successo dell’impresa, gli siano leali e non si rifiutino mai di collaborare fra di loro. E fare poi in modo che ciascuno possa esprimere al meglio le sue qualità, le sue capacita e fargli avere i riconoscimenti che merita. Un ultimo consiglio è di conoscere personalmente questi suoi aiutanti e ogni tanto ascoltarli senza filtri o mediazioni”.

Francesco Alberoni su Il Giornale

 

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Daniele Barbone

44 anni nato ad Alessandria, felice papà di Tiziano, vive tra Novara e Milano.

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